PROPOSTA DI RISOLUZIONE COMUNE
presentata a norma dell'articolo 47 del regolameto dagli
onn.
Swoboda, Garcìa Arias e Schmidbauer, a nome del gruppo
PSE
Hernàndez Mollar, Ostlander e de Esteban Martìn,
a nome del gruppo PPE
Watson, Vallvé, Gasòliba e Fassa, anome del
gruppo EDLR
Gonzàlez Alvarez, Ainardi, Carnero, Sierra, Eriksson,
Miranda, Ephremidis, Vinci, Marset, Alavanos, Seppänen
e Tuziérrez Diaz, a nome del gruppo GUE/NGL
Telkämper e Mckenna, a nome del gruppo V
in sostituzione delle proposte di risoluzione presentate dagli
onn.
Watson e altri, a nome del gruppo EDLR (B4 - 0045/99)
Swoboda, Garcìa Arias e Schmidbauer, a nome del gruppo
PSE (B4 - 0061/99)
Telkämper e Aelvoet, a nome del gruppo V (B4 - 0073/99)
Hernàndez Mollar, a nome del gruppo PPE (B4 - 0080/99)
Ainardi e altri, a nome del gruppo GUE/NGL (B4 - 0100/99)
sul Sahara Occidentale
Il Parlamento Europeo
viste le sue precedenti risoluzioni a raccomandazioni sulla
situazione del Sahara Occidentale
vista la relazione del Segretario Generale delle Nazioni Unite
dell' 11 Dicembre 1998 (S/1998/160) e le osservazioni e raccomandazioni
in essa contenute,
viste le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n.
1204 (1998) del 30 ottobre 1998 e n. 1215 (1998) del 17 dicembre
1998
rilevando che negli ultimi mesi sono stati registrati progressi
rilevanti nel processo referendario nel Sahara Occidentale
e che tutte le parti in esso coinvolte hanno dichiarato pubblicamente
la loro volontà di accelerarlo ulteriormente,
temendo che, più tempo passa, più si allontana
la prospettiva di una concentrazione elettorale,
rilevando che devono essere adottate quanto prima possibile
tutte le misure necessarie al rimpatrio dei rifugiati sahariani
abilitati al voto, e che a tal fine l'UNHCR ha presentato
a tutte le parti coinvolteun protocollo,
sottolineando la necessità per l'Unione Europea di
dare il più ampio sostegno possibile al Segretario
Generale dell'ONU nei suoi sforzi volti a dare esecuzione,
quanto prima possibile, al processo referendario nel Sahara
Occidentale,
considerando che l'Unione Europea dovrebbe inoltre incoraggiareil
ruolo di mediazione svolto dalle Nazioni Unite, e in particolare
dal suo Segretario Generale, confermando il proprio sostegno
umanitario nella zona,
si compiace dei progressi fatti registrare dal Segretario
Generale dell'ONU nel processo referendario nel Sahara Occidentale
e invita le parti a conservare e rafforzare la volontà
di cui hanno dato prova nel corso dei negoziati;
esorta il governo del Marocco e il Fronte Polisario a cooperare
pienamente con le Nazioni Unite nell'indire senza ulteriore
indugio un referendum libero, equo e imparziale per l'autodeterminazione
del Sahara Occidentale;
invita le parti e gli Stati interessati a firmare quanto
prima possibile il proposto protocollo per il rimpatrio dei
rifugiati con l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni
Unite per i Rifugiati, esorta il governo del Marocco ad accettare
formalmente la presenza dell'UNHCR sul territorio e chiede
a entrambe le parti di adottare un'azione concreta per consentire
all'UNHCR di eseguire le operazioni preparatorie necessarie;
invita la Commissione e il Consiglio a dare il più
ampio sostegno possibile alle ulteriori attività preparatorie
per il processo referendario nel Sahara Occidentale;
invita la Commissione a incrementare il proprio aiuto umanitario
al popolo sahariano in conformità delle richieste delle
ONG, in particolare per quanto attiene all'alimentazione e
alla sanità;
stabilisce di inviare una delegazione di osservatori per
seguire lo svolgimento del referendum nel Sahara occidentale;
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione
alla Commissione, al Consiglio, al Segretario Generale dell'ONU,
all'OUA nonché al governo del Marocco e al Fronte Polisario.
Strasburgo, 14.01.99
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Dichiarazione
Siamo molto soddisfatti che il Parlamento Europeo abbia adottato
in un momento così opportuno questa importante risoluzione
sul Sahara Occidentale. Esprime un chiaro sostegno al diritto
del popolo Saharawi all'autodeterminazione ed alla libertà,
oltre alla richiesta formulata al Governo del Marocco di accettare
senza ulteriori ritardi l'insieme delle proposizioni del Segretario
Generale dell'ONU, signor Kofi Annan. Il Parlamento Europeo
rivolge inoltre un appello al Governo del Marocco affinché
permetta all'HCR di aprire una propria Sede nei territori
occupati, e lo invita a collaborare pienamente con le Nazioni
Unite.
Sempre nella stessa risoluzione, il Parlamento Europeo ha
confermato il suo appoggio all'ONU ed al Segretario Generale
per far giungere a compimento il referendum sull'autodeterminazione,
che costituisce la via democratica più appropriata
per arrivare ad una soluzione pacifica, e duratura, del conflitto
del Sahara Occidentale.
Il Parlamento Europeo ha espressamente domandato alla Commissione,
al Consiglio ed ai Governi degli Stati membri dell'Unione
Europeadi fornire tutti gli strumenti necessari per la riuscita
del processo di pace promosso dall'ONU per il Sahara Occidentale.
E' dunque tempo che l'Unione Europea usi la sua influenza
nei confronti del Governo del Marocco affinché questo
cessi il suo doppio gioco ed accetti di applicare l'insieme
delle proposizioni del Segretario Generale e perché
si impegni risolutamente nell'applicazione degli Accordi di
Houston e del Regolamento di attuazione. Altrimenti, il Governo
del Maroccoavrà da solo l'intera responsabilità
dell'interruzione dell'applicazione del processo di pace.
Il Fronte Polisario ed il Governo Saharawi, ribadendo la propria
volontà di proseguire la loro cooperazione con la Comunità
Internazionale, si appellano all'Unione Europea affinché
agisca in funzione di questa risoluzione del Parlamento Europeo.
Potrà così contribuire all'avvento di una soluzione
giusta e pacifica del conflitto del Sahara Occidentale, per
mezzo di un libero, democratico e trasparente referendum di
autodeterminazione del popolo Saharawi.
Mohamed SIDATI
Membro della Direzione del FRONTE POLISARIO,
Ministro del Governo Saharawi
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