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RISOLUZIONE EUCOCO 2001


EUCOCO 2001
Siviglia 23-25 novembre 2001-11-28
RISOLUZIONE FINALE


La 27^ Conferenza Europea di sostegno al popolo Sahrawi si è tenuta il 23-24-25 novembre 2001 a Siviglia in Spagna e ha riunito 427 partecipanti provenienti da Algeria, Australia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Sahara Occidentale, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Tanzania, Ungheria, USA, e Venezuela.

Alla Conferenza hanno partecipato una numerosa delegazione Sahrawi, guidata dal Segretario generale del Fronte Polisario, S.E. Mohammed Abdelaziz, Presidente della RASD, nonché diverse personalità internazionali, tra cui il Premio Nobel per la pace, Rigoberta Menchu e Danielle Mitterand. Delle delegazioni facevano parte 75 associazioni e ong, 60 Comuni, 22 delegazioni parlamentari del parlamento europeo, dei parlamenti nazionali e delle Assemblee regionali, 6 sindacati, l Associazione internazionale dei giuristi e il Bureau dei diritti umani del Sahara occidentale.

I partecipanti si sono rallegrati del significativo lavoro svolto dalle diverse componenti della solidarietà nel corso dell'anno 2000-2001. un costante lavoro di mobilitazione ha consentito l'organizzazione di una importante campagna in appoggio allo sciopero della fame di Mohammed Daddach e degli altri prigionieri politici sahrawi e di ottenerne la liberazione.
Si sono svolti gli incontri programmati a conclusione della 27^ EUCOCO a Bruxelles:
- Una riunione dei giuristi si è tenuta a Parigi il 28 aprile 2001.. Le conclusioni sono state pubblicate dalle edizioni Harmattan.
- Una riunione delle donne in lotta si è tenuta a Bruxelles e a Strasburgo dal 16 al 18 maggio 2001. Il IV Congresso dell'Unione Donne Sahrawi metterà in opera le conclusioni dell'incontro di Bruxelles.
- La Conferenza delle città gemellate e solidali, tenutasi a Firenze e a Pisa dal 28 al 30 settembre ha dato avvio a un Coordinamento permanente delle istituzioni locali europee.
I partecipanti hanno apprezzato l'eccellente lavoro svolto dal Consorzio delle ONG europee per l'aiuto umanitario lungo tutto il corso dell'anno, malgrado un contesto internazionale particolarmente difficile.

La 27^ Conferenza europea, a conclusioni dei suoi lavori, ha indicato tre obiettivi assolutamente prioritari:
1. Nei confronti delle Nazioni Unite,
I partecipanti intendono mobilitare l'insieme delle forze politiche in Europa, in Africa e nelle altre parti del mondo affinché i Governi e gli Stati ricordino al Segretario Generale e al Consiglio di Sicurezza l'urgenza di far uscire il problema del Sahara occidentale dal vicolo cieco della cosiddetta terza via, che ricopia in maniera unilaterale l'accordo "quadro" proposto dal Marocco. Soltanto il ritorno alla legalità internazionale e all'applicazione integrale del piano di pace del 1991 e degli accordi di Houston del 1998 permetterà un esito conforme alle aspirazioni legittime del popolo sahrawi, fondato su un referendum di autodeterminazione.
La consegna del premio Nobel per la pace al Segretario Generale dell'ONU, Kofi Annan, costituisce, in proposito, una opportunità di azione per l'insieme della solidarietà internazionale in favore del rispetto dei diritti inalienabili all'indipendenza dell'ultimo popolo colonizzato dell'Africa.

2. In relazione ai Territori Occupati,
la liberazione di Mohammed Daddach e degli altri prigionieri politici non può occultare la situazione di repressione, gli arresti arbitrari e la tortura, i sequestri e le sparizioni, la distruzione delle case che vengono praticati contro le popolazioni sahrawi e contro i loro beni a Smara e nell'insieme dei territori occupati da parte dell'esercito marocchino. Queste pratiche mirano in particolare a colpire la stessa identità delle popolazioni sahrawi. Questa situazione è tanto più allarmante in quanto il Marocco oppone un rifiuto sistematico alle delegazioni delle Associazioni per i diritti umani e alle personalità europee, quali Danielle Mitterand, che hanno cercato di recarsi nei territori occupati per incontrarsi con le popolazioni sahrawi.
I partecipanti intendono reagire, di concerto con i giuristi e le Associazioni per i diritti umani, onde ottenere dalle Nazioni Unite - Minurso e Commissione per i diritti umani di Ginevra - che si facciano carico di tale situazione e facilitino l'accesso di osservatori nei territori occupati.
I partecipanti alla Conferenza si mobiliteranno per sostenere iniziative dirette a permettere ai sahrawi dei territori occupati di recarsi a testimoniare a Ginevra nonché nelle istituzioni europee. Essi sostengono la necessità di assicurare una tutela giuridica alle vittime sahrawi.
La conferenza EUCOCO intende inoltre denunciare l'accelerazione della colonizzazione economica del Sahara occidentale. Il Marocco, sostenuto dalla Francia, sta depredando e spogliando i sahrawi delle loro risorse naturali.
Saranno intraprese azioni specifiche dirette a mettere in guardia la pubblica opinione e a mettere gli investitori e gli attori economici, in particolare nei confronti delle società petrolifere e delle società di pesa, di fronte alle loro responsabilità etiche e politiche.
Sarà avviato un lavoro approfondito di studio con l'ausilio di organizzazioni specializzate, dei sindacati e delle università per identificare le risorse e riserve naturali sahrawi allo scopo di organizzare la tutela di tali ricchezze.
Su tale argomento avrà luogo un convegno a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, nel maggio 2002. Tale incontro dovrà adottare un programma di mobilitazione e di assumere con i giuristi e i parlamentari, le iniziative necessarie alla tutela delle risorse del popolo sahrawi.

In riferimento agli aiuti alimentari e agli aiuti materiali,
i partecipanti sono stati informati dal Consorzio delle ONG della situazione allarmante, attualmente esistente nei campi profughi della regione di Tindouf.
Le restrizioni e i successivi ritardi nella messa in opera e nella consegna degli aiuti alimentari da parte di numerose organizzazioni internazionali, quali il Programma Alimentare mondiale (PAM) e l'Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR) assomigliano stranamente a un ricorso all'arma alimentare contro le popolazioni rifugiate delle quali esse hanno la responsabilità.
La Conferenza rivolge un solenne appello alle organizzazioni dell'ONU e alla comunità internazionale a mobilitarsi con urgenza al fine di assicurare , tramite ECHO, le ONG e gli Stati, l'assolvimento dei loro obblighi di aiuto a più di 160.000 rifugiati sahrawi nei campi profughi, tanto riguardo al cibo, quanto riguardo all'insieme dei bisogni essenziali di salute e di igiene, di istruzione, di attrezzature e di trasporto, di acqua potabile e di autosufficienza alimentare dei rifugiati.
La conferenza sostiene le iniziative annunciate dalle ONG del Consorzio nel corso del primo trimestre 2002 allo scopo di colmare la penuria risultante dal fatto che sono stati intaccati gli stocks di riserva e per incontrare le organizzazioni internazionali, il PAM e l'UNHCR al fine di indurli ad assolvere correttamente al loro mandato di assistenza e di protezione delle popolazioni sahrawi.

La 27^ Conferenza EUCOCO ha adottato inoltre numerose raccomandazioni relative al miglioramento del lavoro in rete, in particolare per quanto attiene alla comunicazione. Essa esprime tutto il suo apprezzamento nei confronti di ARSO, di SPS e delle reti nordiche di informazione.
Le conclusioni dei lavori delle Commissioni sono state adottate nella seduta plenaria e sono contenute nei rapporti specifici relativi a:
- la mobilitazione politica e popolare
- l'aiuto umanitario
- i diritti umani
- le donne

Tra le numerose altre iniziative che la Conferenza intende sostenere, occorre sottolineare la maratona tra i campi profughi di El Aioun e Smara del 27 febbraio 2002, le iniziative adottate per denunciare il rally Parigi-Dakar, le iniziative del nuovo Forum sindacale per il Sahara occidentale, nonché le conclusioni dell'Incontro internazionale dei giuristi per il Sahara occidentale.

A conclusione dei lavori la Conferenza intende sottolineare l'eccezionale lavoro realizzato dalla solidarietà della popolazione spagnola, delle sue associazioni, dei suoi numerosi eletti a favore della causa sahrawi. Tale mobilitazione è particolarmente apprezzabile alla vigilia dell'assunzione da parte della Spagna, a partire dal 1 gennaio 2002, della presidenza del Consiglio Europeo.
Un piano d'azione preciso per sostenere una iniziativa spagnola a favore di una soluzione giusta e duratura del Conflitto nel Sahara Occidentale sarà elaborato con l'aiuto della Task Force.

Grazie alla qualità dei suoi lavori e alla convinta solidarietà espressa da tutti i partecipanti, la Conferenza riafferma il suo sostegno alla giusta causa e alla lotta del popolo sahrawi, al Fronte Polisario e al suo Segretario Generale, S.E. Mohammed Abdelaziz, Presidente della RASD.

La 28^ Conferenza EUCOCO si terrà in Italia nel novembre 2002.

Roma - 28-11-2001 (traduzione a cura di Marisa Rodano)



 
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