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Appello all'ONU

Roma, 10.12.2002
Ai soci dell' Ansps


Cari amici,
come forse sapete, la 28 Conferenza europea di solidarietà al popolo del sahara occidentale, tenutasi a Modena dal 25 al 27 ottobre u. s. è stata un grande successo.
Le risoluzioni della Conferenza e dei gruppi di lavoro (sull'azione politica, sui diritti umani, sull'aiuto umanitario, sui giovani e sulle donne) ci chiamano a un rinnovato impegno per sbloccare una situazione ormai insostenibile.
Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, nella sua risoluzione n.1429 del 30 luglio u. s. ha respinto le ipotesi di "accordo quadro" avanzate dal Marocco (in realtà un'annessione mascherata da autonomia) e ha ribadito il diritto inalienabile del popolo Sahrawi all'autodeterminazione. L'ONU ha invitato le parti interessate a ricercare una soluzione che assicuri al popolo Sahrawi l'esercizio di tale diritto, prorogando nel frattempo il mandato della Minurso fino al 31 gennaio 2003.
Malgrado ciò, in questi mesi non si è compiuto alcun passo in avanti verso la soluzione del conflitto. La Conferenza di Modena ha solennemente riaffermato che l'esercizio di tale diritto può realizzarsi attraverso la realizzazione del referendum di autodeterminazione previsto dal Piano di regolamento delle Nazioni Unite fin dal 1981.
La situazione di stallo è assai penosa per il popolo Sahrawi: continua e si aggrava la repressione nei confronti della popolazione sahrawi che vive sotto l'occupazione militare marocchina; la situazione dei rifornimenti alimentari per la popolazione che vive nei campi profughi continua a peggiorare.
Per giunta, in aperta violazione dell'art.47 e seguenti della Convenzione di Ginevra del 1945 (di cui il Marocco è firmatario), il Marocco continua lo sfruttamento delle risorse minerarie (fosfati) e alieutiche (pesca sulla Costa de Oro) nei territori occupati del Sahara occidentale e ha sottoscritto accordi con compagnie petrolifere francesi e americane per prospezioni alla ricerca di giacimenti di idrocarburi nell'area..Tale comportamento è stato dichiarato illegale fin dal gennaio scorso dal Dipartimento Affari Giuridici delle Nazioni Unite.

Occorre pertanto una mobilitazione straordinaria:
a) nei confronti dei membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, nel quale, a partire da gennaio, siederanno ben quattro importanti paesi europei (Francia, Gran Bretagna , Germania e Spagna), per chiedere una efficace iniziativa del Consiglio che conduca a chiare determinazioni per la soluzione del conflitto nella riunione del gennaio 2003;
b) nei confronti del Governo italiano, che assumerà dal 1 luglio 2003 la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, affinché, a partire dal gennaio prossima, quando entrerà a far parte della Troika, predisponga un'iniziativa europea, nel quadro della politica euromediterranea dell'unione Europea, da tenersi durante il semestre di presidenza italiana, per promuovere una azione dell'Europa diretta a garantire l'esercizio del diritto all'autodeterminazione al popolo sahrawi.
Vi proponiamo di predisporre lettere da inviare con urgenza entro il 10 gennaio 2003 e al Segretario Generale dell Onu Kofi Annnan e al Rappresentante speciale James Baker nonché al Presidente dell' Oua, agli indirizzi riportati nella pagina seguente.
Meglio ancora se poteste discutere ed approvare ordini del giorno nei i Consigli comunali e provinciali e regionali nonché degli organismi dirigenti delle Associazioni e delle ong .
Vi preghiamo, una volta approvati, di inviare copia degli O.d.G. ai recapiti dell'ANSPS, per conoscenza.
Ringraziamo fin d'ora per il vostro impegno, inviamo i più cordiali saluti.

Il responsabile dell'Ansps per il Centro Nord La responsabile dell'Ansps per il Centro Sud
Sandro Volpe Maria Grazia Passuello


Monsieur Kofi Annan, Secrétaire Général de l'ONU Fax 001212 963-4879 ou 963-3024 Monsieur James Baker Ambassadeur, envoyé spécial des Nations Unies theofilopoulou@un.org

BOZZA DI ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO [Regionale. Provinciale, Comunale]

CONSIDERATO
1. Che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione n.1429 del 30 luglio u. s. ha respinto le ipotesi di "accordo quadro" (un'annessione mal mascherata da autonomia) avanzate dal Marocco e ha ribadito il diritto inalienabile del popolo Sahrawi all'autodeterminazione, invitando le parti interessate a ricercare una soluzione che assicuri al popolo Sahrawi l'esercizio di tale diritto;
2. Che con la medesima risoluzione il mandato della Minurso è stato prorogato fino al 31 gennaio 2003;
3. Che, tuttavia, nel corso di questi mesi non sono stati compiuti passi in avanti significativi;
4. Che la situazione di stallo in cui si trova il processo di pace ha conseguenze assai negative sulla situazione del popolo Sahrawi;
5. Che nei territori occupati militarmente dal Marocco continua e si aggrava la repressione nei confronti della popolazione sahrawi, oggetto di arresti, torture, condanne e di continue violazioni dei diritti umani;
6. Che la situazione dei rifornimenti alimentari, dei medicinali e dei generi di prima necessità nei campi profughi Sahrawi è sempre precaria;
7. Che il Marocco, in aperta violazione dell'art.47 e seguenti della Convenzione di Ginevra del 1945 (di cui il Marocco è firmatario) che vieta lo sfruttamento delle risorse naturali dei territori occupati militarmente da parte della potenza occupante, si comporta come se avesse la piena sovranità su tali territori, continua lo sfruttamento delle risorse minerarie (fosfati) e alieutiche (pesca sulla Costa de Oro) del Sahara occidentale e ha sottoscritto accordi con compagnie petrolifere francesi e americane ( Kerr McGee e TotalFinaElf) per prospezioni alla ricerca di giacimenti di idrocarburi nell'area.
8. Che tale comportamento è stato dichiarato illegale fin dal gennaio scorso dal Dipartimento Affari Giuridici delle Nazioni Unite;

RIBADENDO LA FERMA CONVINZIONE
che la via maestra per la soluzione del conflitto nel Sahara occidentale rimane quella della celebrazione del referendum di autodeterminazione, previsto dal piano di regolamento delle Nazioni Unite

FA APPELLO
al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al suo rappresentante speciale James Baker di riprendere al più presto i contatti con le parti interessate per ricercare una soluzione che assicuri al popolo Sahrawi l'esercizio del diritto all'autodeterminazione;

CHIEDE
ai membri del Consiglio di Sicurezza di adoperarsi per la sollecita applicazione della risoluzione n. 1429 del 30 luglio 2002; di intervenire nei confronti del Governo del Marocco perché cessino le repressioni e le violazioni dei diritti umani e per il rispetto della Convenzione di Ginevra sulla tutela delle risorse naturali nei territori nei quali la popolazione deve ancora esercitare il suo diritto all'autodeterminazione;


 

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