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PROGRAMMA 2003 - 2005 DEL TAVOLO DI COORDINAMENTO REGIONALE PER IL POPOLO SAHARAWI

1) Premessa

Fin dagli anni '80 si è sviluppato in Toscana un movimento di solidarietà con il Popolo Saharawi, sia attraverso gemellaggi degli Enti Locali con le tendopoli, sia con la costituzione di comitati di solidarietà, formati da cittadini ed Enti Pubblici.
In questi anni il movimento, coordinato dal "Comitato di Solidarietà con il Popolo Saharawi Toscano", ha preso parte all'organizzazione di numerose carovane di solidarietà inviando al popolo Saharawi camion, ambulanze, pullman ed altri autoveicoli carichi di generi di prima necessità.
E' divenuta consuetudine ospitare gruppi di bambini in estate in varie località della Toscana; tale iniziativa vede coinvolti Comuni e gruppi di volontari che organizzano i soggiorni in sinergia fra di loro.
E' stata prestata molta attenzione anche alla salute di numerosi bambini, con prestazioni di cure nelle nostre strutture ospedaliere e dando vita ad un progetto per la cura di bambini celiachi.
Importanti iniziative politiche sono state organizzate dalla Regione Toscana e da tutto il movimento a sostegno della causa del Popolo Saharawi.
La Regione Toscana, per dare maggiore razionalità agli interventi a sostegno di questo popolo, nel corso del 2001 ha dato vita al "Tavolo regionale di coordinamento per il Popolo Saharawi" coordinato dalla Provincia di Pisa.
Obiettivo prioritario del Tavolo di Coordinamento Regionale per il Popolo Saharawi è quello di sostenere il reale svolgimento del referendum di autodeterminazione secondo le procedure previste dalle risoluzioni dell'Onu.
Un ruolo importante per il raggiungimento di questo obiettivo può giocarlo la Regione Toscana con tutto il peso politico del movimento di solidarietà composto da Enti Locali, Associazioni del territorio e ampie componenti del mondo produttivo.

Il Tavolo di Coordinamento Regionale per il Popolo Saharawi si impegna, in accordo con la rappresentanza del Fronte Polisario in Italia, a portare avanti tutte le iniziative politiche ritenute utili a sostenere il processo di autodeterminazione del Popolo Saharawi. Tali iniziative saranno rivolte alla popolazione toscana, agli Enti locali, al governo Italiano, alla Comunità Europea.
L'obiettivo per i prossimi anni è quello di sensibilizzare altre Regioni Europee sulla questione dell'autodeterminazione del Popolo Saharawi al fine di spingere la Comunità Europea su una posizione di maggiore impegno per la risoluzione di tale problema.


2) Programma delle attività

La strategia del tavolo regionale per i prossimi tre anni (2003, 2004, 2005), oltre ad un impegno di carattere politico, è quello di agire nei seguenti settori:

A) Istruzione
B) Sanità
C) Sviluppo economico
D) Accoglienza
E) Donne e solidarietà
F) Diritti umani

Nell'ambito dei punti sopra elencati il Tavolo Regionale, nello specifico, si propone di realizzare nei prossimi tre anni (mese/anno - mese/anno) i seguenti obiettivi:

A) Istruzione

A.1) concludere il progetto di ristrutturazione della scuola "12 Ottobre".
A.2) individuare possibili sostenitori per la stampa di libri di testo per le scuole curata dal CISP.

B) Sanità

B.1) concordare con il Ministero della Sanità Saharawi la cura in Toscana di bambini affetti da gravi patologie
B.2) Affrontare la problematica dei bambini Saharawi affetti da celiachia.


C) Sviluppo economico

C.1) sostenere il laboratorio tessile della scuola "27 Febbraio":
il tavolo si impegna a ricercare collaborazioni nella zona del tessile pratese per migliorare la qualità dei tappeti prodotti, anche attraverso la formazione professionale di donne saharawi.


D) Accoglienza

D.1) Realizzare un corso di formazione per coloro che in estate gestiscono i gruppi di bambini che vengono in Toscana, tenendo in considerazione il progetto presentato dal Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana), che si propone di formare i volontari che si occupano dell'accoglienza estiva dei bambini Saharawi, che da moti anni vengono in Toscana a trascorrere i mesi di luglio e agosto.
D.2) Coordinare le attività legate al soggiorno estivo in Toscana dei bambini Saharawi
D.3) Organizzare una giornata di accoglienza di tutti i bambini ospiti in estate in Toscana


E) Donne e solidarietà
E.1) Organizzare un'iniziativa europea di solidarietà con il popolo Saharawi, allo scopo di sottolineare l'impegno dei Governi Locali Europei per la risoluzione del conflitto nel Sahara Occidentale.
E.2) Organizzare una iniziativa di appoggio politico alle donne Saharawi.
E.3) Favorire la partecipazione di soggetti toscani all'invio di aiuti umanitari e carovane di solidarietà.
E.4) Concorrere all'organizzazione del "Volo degli Studenti".


F) Diritti umani
F.1) Adesione all'Ufficio Internazionale per il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale, creato a Roma nel novembre 1993 durante la Conferenza del Coordinamento Europeo di supporto al popolo Saharawi. Tale Ufficio ha sede in Svizzera a Ginevra e collabora ogni volta che sia possibile con le organizzazioni Saharawi per il rispetto dei diritti umani.
F.2) Adesione alla Campagna di adozione dei desaparecidos Saharawi, coordinata dal Bureau Internazionale per il rispetoo dei diritti umani nel Sahara Occidentale. Responsabile della campagna è Jacqueline Philippe, responsabile dell'ANSPS (Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Saharawi.


3) Pianificazione delle attività
Sarà compito del Tavolo Regionale di Coordinamento Saharawi elaborare il piano temporale delle attività da realizzare nei vari anni (2003, 2004, 2005).


 

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