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1) Premessa
Fin dagli anni '80 si è sviluppato in Toscana un movimento
di solidarietà con il Popolo Saharawi, sia attraverso
gemellaggi degli Enti Locali con le tendopoli, sia con la
costituzione di comitati di solidarietà, formati da
cittadini ed Enti Pubblici.
In questi anni il movimento, coordinato dal "Comitato
di Solidarietà con il Popolo Saharawi Toscano",
ha preso parte all'organizzazione di numerose carovane di
solidarietà inviando al popolo Saharawi camion, ambulanze,
pullman ed altri autoveicoli carichi di generi di prima necessità.
E' divenuta consuetudine ospitare gruppi di bambini in estate
in varie località della Toscana; tale iniziativa vede
coinvolti Comuni e gruppi di volontari che organizzano i soggiorni
in sinergia fra di loro.
E' stata prestata molta attenzione anche alla salute di numerosi
bambini, con prestazioni di cure nelle nostre strutture ospedaliere
e dando vita ad un progetto per la cura di bambini celiachi.
Importanti iniziative politiche sono state organizzate dalla
Regione Toscana e da tutto il movimento a sostegno della causa
del Popolo Saharawi.
La Regione Toscana, per dare maggiore razionalità agli
interventi a sostegno di questo popolo, nel corso del 2001
ha dato vita al "Tavolo regionale di coordinamento per
il Popolo Saharawi" coordinato dalla Provincia di Pisa.
Obiettivo prioritario del Tavolo di Coordinamento Regionale
per il Popolo Saharawi è quello di sostenere il reale
svolgimento del referendum di autodeterminazione secondo le
procedure previste dalle risoluzioni dell'Onu.
Un ruolo importante per il raggiungimento di questo obiettivo
può giocarlo la Regione Toscana con tutto il peso politico
del movimento di solidarietà composto da Enti Locali,
Associazioni del territorio e ampie componenti del mondo produttivo.
Il Tavolo di Coordinamento Regionale per il Popolo Saharawi
si impegna, in accordo con la rappresentanza del Fronte Polisario
in Italia, a portare avanti tutte le iniziative politiche
ritenute utili a sostenere il processo di autodeterminazione
del Popolo Saharawi. Tali iniziative saranno rivolte alla
popolazione toscana, agli Enti locali, al governo Italiano,
alla Comunità Europea.
L'obiettivo per i prossimi anni è quello di sensibilizzare
altre Regioni Europee sulla questione dell'autodeterminazione
del Popolo Saharawi al fine di spingere la Comunità
Europea su una posizione di maggiore impegno per la risoluzione
di tale problema.
2) Programma delle attività
La strategia del tavolo regionale per i prossimi tre anni
(2003, 2004, 2005), oltre ad un impegno di carattere politico,
è quello di agire nei seguenti settori:
A) Istruzione
B) Sanità
C) Sviluppo economico
D) Accoglienza
E) Donne e solidarietà
F) Diritti umani
Nell'ambito dei punti sopra elencati il Tavolo Regionale,
nello specifico, si propone di realizzare nei prossimi tre
anni (mese/anno - mese/anno) i seguenti obiettivi:
A) Istruzione
A.1) concludere il progetto di ristrutturazione della scuola
"12 Ottobre".
A.2) individuare possibili sostenitori per la stampa di libri
di testo per le scuole curata dal CISP.
B) Sanità
B.1) concordare con il Ministero della Sanità Saharawi
la cura in Toscana di bambini affetti da gravi patologie
B.2) Affrontare la problematica dei bambini Saharawi affetti
da celiachia.
C) Sviluppo economico
C.1) sostenere il laboratorio tessile della scuola "27
Febbraio":
il tavolo si impegna a ricercare collaborazioni nella zona
del tessile pratese per migliorare la qualità dei tappeti
prodotti, anche attraverso la formazione professionale di
donne saharawi.
D) Accoglienza
D.1) Realizzare un corso di formazione per coloro che in
estate gestiscono i gruppi di bambini che vengono in Toscana,
tenendo in considerazione il progetto presentato dal Cesvot
(Centro Servizi Volontariato Toscana), che si propone di formare
i volontari che si occupano dell'accoglienza estiva dei bambini
Saharawi, che da moti anni vengono in Toscana a trascorrere
i mesi di luglio e agosto.
D.2) Coordinare le attività legate al soggiorno estivo
in Toscana dei bambini Saharawi
D.3) Organizzare una giornata di accoglienza di tutti i bambini
ospiti in estate in Toscana
E) Donne e solidarietà
E.1) Organizzare un'iniziativa europea di solidarietà
con il popolo Saharawi, allo scopo di sottolineare l'impegno
dei Governi Locali Europei per la risoluzione del conflitto
nel Sahara Occidentale.
E.2) Organizzare una iniziativa di appoggio politico alle
donne Saharawi.
E.3) Favorire la partecipazione di soggetti toscani all'invio
di aiuti umanitari e carovane di solidarietà.
E.4) Concorrere all'organizzazione del "Volo degli Studenti".
F) Diritti umani
F.1) Adesione all'Ufficio Internazionale per il rispetto dei
diritti umani nel Sahara Occidentale, creato a Roma nel novembre
1993 durante la Conferenza del Coordinamento Europeo di supporto
al popolo Saharawi. Tale Ufficio ha sede in Svizzera a Ginevra
e collabora ogni volta che sia possibile con le organizzazioni
Saharawi per il rispetto dei diritti umani.
F.2) Adesione alla Campagna di adozione dei desaparecidos
Saharawi, coordinata dal Bureau Internazionale per il rispetoo
dei diritti umani nel Sahara Occidentale. Responsabile della
campagna è Jacqueline Philippe, responsabile dell'ANSPS
(Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo
Saharawi.
3) Pianificazione delle attività
Sarà compito del Tavolo Regionale di Coordinamento
Saharawi elaborare il piano temporale delle attività
da realizzare nei vari anni (2003, 2004, 2005).
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