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DECLARATION DE Mr MHAMED KHADAD,
COORDINATEUR DU FRONT POLISARIO AVEC LA MINURSO.

Le Conseil de sécurité vient d'adopter, en présence du Secrétaire général des Nations Unies, la résolution 1429 sur le Sahara occidental.

Le Conseil de sécurité vient d'adopter à l'unanimité un texte de résolution, présenté par son Président,le Réprésentant Permanent du Royaume-Uni par lequel :

1- Il réaffirme la validité du Plan de règlement

2- Il consacre le principe de l'autodétermination du peuple sahraoui qui constitue désormais l'essence même du mandat confié à l'Envoyé Personnel du Secrétaire général, M. James Baker, pour la solution du conflit du Sahara Occidental.

3- Il rejette définitivement le projet d'accord-cadre, l'option défendue par le Maroc.

Le Front Polisario exprime sa satisfaction pour l'adoption de cette résolution qui se substitue à celle soutenant l'accord-cadre qui a été retirée par ses auteurs devant l'opposition de la très grande majorité des membres du Conseil de sécurité.

Par cette résolution, le Conseil de sécurité renouvelle son refus du fait accompli colonial marocain et réaffirme son attachement aux principes des Nations Unies en matière de décolonisation en ce qui concerne le Sahara occidental. C'est une victoire du peuple sahraoui, une victoire de la justice et de la légalité internationale.

Le Front Polisario, qui se félicite de cette décision qui témoigne du sens de responsabilité du Conseil de sécurité, réaffirme sa disponibilité à coopérer avec l'Envoyé Personnel du Secrétaire général,Mr James Baker, dans sanouvelle mission en vue de permettre au peuple sahraoui d'exercer librement son droit à l'autodétermination tel que reconnu par l'ONU et qui vient d'être consacré par le Conseil de sécurité.

New York, le 30 juillet 2002

DICHIARAZIONE DI MOHAMED KHADAD
COORDINATORE SAHRAWI CON LA MINURSO

New York, 30 luglio 2002

Il Consiglio di sicurezza ha adottato all'unanimità una risoluzione, presentata dal suo Presidente, nella quale:

1- si riafferma la validità del Piano di Pace

2- si consacra il principio di autodeterminazione del Popolo Sahrawi che costituisce l'essenza stessa del mandato affidato all'inviato personale del Segretario Generali, M. James Baker, per la soluzione del conflitto
del Sahara Occidentale
3- si rifiuta definitivamente l'accordo quadro, l'opzione sostenuta dal
Regno del Marocco.

Il Fronte Polisario esprime la sua soddisfazione per l'adozione di
questa risoluzione in sostituizione di quella che sosteneva l'accordo
quadro che è stato ritirato dai suoi autori di fronte all'opposizione
della maggioranza dei membri del Consiglio di Sicurezza.
Attraverso questa risoluzione il Consiglio di Sicurezza rinnova il suo
rifiuto nei confronti dell'occupazione coloniale marocchina e riafferma
il suo attaccamento ai principi delle Nazioni Unite in materia di
decolonizzazione per ciò che concerne il Sahara Occidentale. Questa è
una vittoria del Popolo Sahrawi, una vittoria della giustizia e della
legalità internazionale.
Il Fronte Polisario, si felicita di questa decisione che testimonia il
senso di responsabilità del Consiglio di Sicurezza e riafferma la sua
disponibilità a cooperare con l'inviato personale del Segretario
Generale nella sua nuova missione al fine di permettere al Popolo
Sahrawi di esercitare liberamente il suo diritto all'autodeterminazione
come viene riconosciuto dall'ONU e che viene ad essere consacrato dal Consiglio di Sicurezza.

NotiziarioONU
SAHARA OCCIDENTALE: IL CONSIGLIO DI SICUREZZA PROROGA IL MANDATO DELLA
MINURSO FINO A GENNAIO 2003

30 luglio.- In una risoluzione adottata all'unanimità questo pomeriggio,
il Consiglio di Sicurezza ha deciso di prorogare di sei mesi, fino al 31
gennaio 2003, il mandato della missione dell'ONU per l'organizzazione di
un referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO).
I membri del Consiglio hanno inoltre espresso il loro appoggio agli
sforzi dell'ONU e del suo segretario generale impegnati nel trovare una
soluzione politica al conflitto che da lunga data oppone Marocco e
Fronte Polisario in merito a questo territorio e si dichiarano pronti ad
esaminare "tutte le soluzioni che prevedono l'autodeterminazione che
potranno essere proposte dal Segretario Generale e dal suo inviato
speciale" nella regione.
Il Consiglio accoglie infine con soddisfazione la liberazione dei 101
prigionieri di guerra marocchini e domanda al Fronte Polisario di
liberare senza altri ritardi tutti gli altri prigionieri di guerra
conformemente al diritto internazionale umanitario.


 

 

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