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BOZZA DI ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO [Regionale. Provinciale, Comunale]

PRENDENDO ATTO
- .Che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione n.1429 del 30 luglio u. s.ha respinto le ipotesi di “accordo quadro” (un’annessione mal mascherata da autonomia) avanzate dal Marocco e ha ribadito il diritto inalienabile del popolo Sahrawi all’autodeterminazione, invitando le parti interessate a ricercare una soluzione che assicuri al popolo Sahrawi l’esercizio di tale diritto;

- Che il rappresentante speciale del Segretario Generale, Baker si è recato nella regione tra il 14 e il 17 gennaio, presentando una sua proposta, intitolata “Piano di pace per l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale”

- Che finora le parti non hanno fatto conoscere il loro parere sulle proposte e che,. di conseguenza il 19 marzo, il Segretario Generale dell’ONU ha scritto al Presidente in esercizio del Consiglio di Sicurezza, dichiarando di non avere ancora gli elementi necessari per presentare il suo rapporto e chiedendo di rinviare la presentazione del rapporto al 19 maggio e di prorogare il Mandato della Minurso fino al 31 maggio.

- Che, di conseguenza, perdura la situazione di stallo del processo di pace con conseguenze assai negative sulla situazione del popolo Sahrawi: nei territori occupati militarmente dal Marocco continua e si aggrava la repressione nei confronti della popolazione sahrawi, oggetto di arresti, torture, condanne e di continue violazioni dei diritti umani; la situazione dei rifornimenti alimentari, dei medicinali e dei generi di prima necessità nei campi profughi Sahrawi è sempre precaria;

- Che il Marocco, in aperta violazione dell’art.47 e seguenti della Convenzione di Ginevra del 1949 (di cui il Marocco è firmatario) che vieta lo sfruttamento delle risorse naturali dei territori occupati militarmente da parte della potenza occupante, si comporta come se avesse la piena sovranità su tali territori, continua lo sfruttamento delle risorse minerarie (fosfati) e alieutiche (pesca sulle coste del del Sahara occidentale) e ha sottoscritto accordi con compagnie petrolifere francesi americane (Kerr McGee e TotalFinaElf) per prospezioni alla ricerca di giacimenti di idrocarburi nell’area e che tale comportamento è stato dichiarato illegale fin dal gennaio scorso dal Dipartimento Affari Giuridici delle Nazioni Unite;

RIBADENDO LA FERMA CONVINZIONE
Che la soluzione pacifica del conflitto è urgente e che la via maestra per la soluzione del conflitto nel Sahara occidentale rimane quella della celebrazione del referendum di autodeterminazione, previsto dal piano di regolamento delle Nazioni Unite

CONSIDERATO
1. che il Governo italiano assumerà dal 1 luglio 2003 la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea,
2. che l’Italia, per la sua collocazione nel Mediterraneo, per le relazioni economiche e politiche che intrattiene con i paesi del Maghreb, per la presenza nel paese di un vasto e articolato movimento di solidarietà col popolo sahrawi, possa svolgere un ruolo rilevante nella soluzione del conflitto.
3. Che è interesse dell’Europa che avanzi il processo di costruzione del Grande Mahgreb Arabo (UMA), senza il quale la politica euromediterranea manca di un interlocutore essenziale, ma che tale costruzione ha trovato in questi anni un ostacolo fondamentale nell’esistenza di un conflitto irrisolto nel Sahara Occidentale.

INVITA IL GOVERNO ITALIANO
a predisporre, d’intesa con gli altri membri del Consiglio Europeo, una iniziativa nel quadro della politica euromediterranea dell’unione Europea, da tenersi durante il semestre di Presidenza italiana, diretta a promuovere una azione dell’Europa per creare le condizioni atte a garantire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione al popolo sahrawi e la soluzione pacifica del conflitto.
L’ordine del giorno dovrà essere inoltrato ai seguenti indirizzi:

On Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, Palazzo Chigi, Piazza Colonna370 00185Roma
email < berlusconi_s@camera.it

On Franco Frattini, Ministro degli Affari esteri, Piazzale della Farnesina 1 00194Roma
email< frattini_f@camera.it

On Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea , Rue de la Loi 200, b-1049 Bruxelles
email < romano.prodi@cec.eu.int

On Javier Solana, Segretario generale del Consiglio dell’Unione Europea, Rue de la Loi 175, b-1048 Bruxelles email< pedro.solana@cec.eu.int

ANSPS: email ansps@libero.it



 

 

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