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Dalla Toscana aiuti e solidarietà al popolo Saharawi
Il programma di collaborazione sottoscritto a Palazzo Bastogi
Firenze - Sostenere il processo di pace nel Sahara occidentale;
sensibilizzare la comunità internazionale alla causa
del popolo; sviluppare un programma d'interventi e di aiuti
per queste popolazioni del deserto nei settori della sanità,
dell'istruzione, del lavoro.
Sono questi i punti qualificanti del programma di collaborazione
fra la Toscana e il Governo del popolo Saharawi firmato ieri
mattina a Palazzo Bastogi dal Presidente della Regione Toscana
Claudio Martini, dal rappresentante in Italia del governo
Saharawi Omar Mih e dagli esponenti di numerosi enti locali
toscani coinvolti.
Il sostegno ad iniziative di aiuto e solidarietà al
popolo Saharawi da parte della Regione Toscana dura ormai
da quindici anni. L'accordo si inserisce nel solco di una
lunga tradizione di amicizia che coinvolge tutta la comunità
regionale, basti pensare che ben 9 province toscane e 134
comuni sono gemellati con province e villaggi del deserto.
Il programma sottoscritto prevede, tra le altre iniziative,
la conclusione dei lavori di ristrutturazione della scuola
'12 ottobre' (la scuola, che si trova nel deserto, ospita
3.500 alunni tra gli 11 e i 14 anni), il varo di interventi
sanitari concordati con il Ministero della Sanità per
la cura in Toscana di bambini affetti da gravi patologie e
la formazione dei medici Saharawi sulle principali malattie
che colpiscono i bambini. Inoltre, è previsto un percorso
di sostegno all'imprenditoria femminile attraverso corsi di
formazione e invio di materie prime da mettere a disposizione
del laboratorio di tessitura della scuola '27 febbraio'.
Accanto a tutte le iniziative di solidarietà resta
il filo di un comune impegno per promuovere il processo di
autodeterminazione del popolo Saharawi e quindi favorire il
piano di pace. In questo senso, si legge nel documento sottoscritto,
"saranno realizzate iniziative di sensibilizzazione e
tutti i livelli istituzionali nazionali e internazionali per
favorire il crearsi delle condizioni necessarie allo svolgimento
del referendum e particolare attenzione sarà dedicata
all'organizzazione di un'iniziativa europea di solidarietà
con il popolo Saharawi".
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