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Approvata all'unanimità una risoluzione sottoscritta da numerosi consiglieri regionali


(Bologna, 24/11/2009)
 

Approvata all’unanimità una risoluzione sottoscritta da numerosi consiglieri regionali, primo firmatario Ugo Mazza (sd), che prende le mosse dall’arresto per reati d’opinione di sette esponenti di associazioni del Popolo Saharawi al loro arrivo all’aeroporto Mohamed V di Casablanca, il 9 ottobre 2009, da parte delle forze di sicurezza del Regno del Marocco, e dall’espulsione dal paese di Aminatou Haidar, avvenuta il 14 novembre, per il suo rifiuto di scrivere sulla carta d’ingresso “Sahara marocchino”, anziché “Sahara occidentale”. 

Il documento, illustrato dallo stesso Mazza, impegna la Giunta regionale ad intervenire per la liberazione degli arrestati e per il rispetto dei diritti umani nei territori contesi del Sahara Occidentale, ancora sotto il controllo dell’ONU, e chiede alla Presidenza della Regione di prendere contatto con il Consolato del Regno del Marocco per consegnare la risoluzione e per conoscere le sue considerazioni sui fatti citati e sullo svolgimento delle trattative in corso tra le parti per dare attuazione alle risoluzioni ONU.

I firmatari sollecitano quindi la Regione a proseguire nell’impegno per la pace e la solidarietà tra i popoli nel Sahara Occidentale e nell’area del Mediterraneo, un impegno che si concretizza, fra l’altro, negli aiuti e nelle azioni di solidarietà nei confronti dei profughi saharawi che da oltre trent’anni vivono negli accampamenti nel deserto dell’Algeria.
Alla Regione si chiede anche di operare in sede europea per sviluppare ogni azione utile ad affermare il rispetto delle risoluzioni dell’ONU, per lo svolgimento del referendum se non vi sarà una soluzione condivisa del conflitto, e per il rispetto del diritto di autodeterminazione del popolo Saharawi.

Nel documento vengono poi ricordate altre due risoluzioni, approvate dall’Assemblea all’unanimità il 23 novembre 2006 e il 12 dicembre 2008, in cui si ribadiva l’impegno della Regione ad operare per la piena applicazione delle risoluzioni dell’Onu, per il sostegno ai rifugiati, per il rispetto dei diritti umani nel Sahara occidentale e per favorire il processo di pace.
Il testo infine esprime l’auspicio che il Regno del Marocco renda noti la sorte e lo stato di salute degli arrestati, tra i quali vi sono personalità che hanno avuto rapporti con la Regione Emilia-Romagna, e garantisca ad Aminatou Haidar il diritto di ritornare nella propria terra.
a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa


 

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